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Intervista a Ettore Sottsass

 

Intervista a Ettore Sottsass: II parte

Come ha vissuto la guerra?
La guerra, come tutte le guerre, è stata almeno per me un disastro: come non aderivo al fascismo non aderivo alla guerra, non ero molto entusiasta di andare in guerra anzi cercavo di essere meno guerriero possibile.

Com’è avvenuto l’incontro con Fernanda Pivano?
Fernanda l'avevo incontrata quando ero ancora studente, lavorava per il Conservatorio di Musica di Torino, insomma faceva un po’ da consulente, voleva mettere in scena un’opera italiana alla Scala e cercavano uno scenografo… allora qualcuno le ha detto ‘Sottsass è uno scenografo ‘… e cosi ci siamo conosciuti. Quando ero in campo di concentramento a Sarajevo, e poi a Mosca, attraverso la Croce Rossa potevo mandare delle cartoline e qualche cartolina è arrivata a Fernanda. Fernanda in quel momento era l'unica stella che brillasse nella visione del futuro e del destino, quindi ci siamo scritti e ci siamo incontrati, già volendoci bene, attraverso le cartoline della Croce Rossa, immaginandoci come soluzione, sia io per lei che lei per me, come soluzione della vita.

Questo amore le ha cambiato la vita?
L'amore cambia sempre la vita, l'ha cambiata profondamente perché Fernanda aveva già tradotto Spoon River ed aveva già avuto rapporti con Hemingway, insomma era già una donna culturalmente formata e cosciente, io un po’ meno perché le avventure che avevo avuto in guerra, non è che mi avessero proprio aiutato. Però, malgrado tutto, anche in guerra leggevo libri o tenevo contatti o scrivevo lettere, avevo anche tentato di scrivere un romanzo mentre ero lì, poi avevo conosciuto una ragazza mussulmana che faceva tappeti e io le facevo i disegni, insomma non è che avevo abbandonato completamente il mio destino di architetto e di disegnatore.
Poi ci siamo sposati e siamo venuti a Milano e ho affittato una casa in via Ruini. Eravamo poverissimi, molto poveri, la Fernanda mi manteneva perché lei insegnava nei licei e io non guadagnavo una lira, perché non avevo lavoro, non sapevo cosa fare. Poi piano piano ho cominciato a guadagnare un po’ di soldi facendo stand alla Fiera di Milano

E’ di questo periodo, inizialmente difficile, anche la collaborazione con la Olivetti?
Quando ero proprio povero, per fortuna, mi ha chiamato Olivetti, l' ingegner Adriano, anche lì non so perché, lui ha fatto un piccolo concorso e ha detto ‘lei diventerà capo del design dell'elettronica’, che cominciava allora. Io non sapevo niente, ho detto ‘va bene grazie sono molto interessato’. Dopo un mese che lavoravo lì, tutti i giorni mi telefona l'ingegner Adriano e mi dice ‘allora Sottsass come andiamo?’ Ho detto ‘mah…’ Non avevo fatto niente perché non sapevo da che parte cominciare a disegnare un affare elettronico, non sapevo che cosa era l'elettronica, non sapevo niente, ho detto ‘mah, tra una settimana avrò qualche cosa di pronto’. Insomma mi sono dato da fare e ho preparato qualche cosa.
Con Roberto Olivetti ho avviato un rapporto con l'industria per cui io non diventavo impiegato dell'industria ma facevo il libero professionista. Credo che sia stato molto importante perché, mentre lavoravo per la Olivetti, nello stesso tempo potevo lavorare per conto mio, fare mostre, ricerche. Così non sono caduto nei condizionamenti dell'istituto industriale, questo atteggiamento di mantenere una certa distanza con la cultura industriale l'ho avuto fino dal principio e ce l'ho ancora adesso, molto fortemente.

L’incontro con l’elettronica fu piuttosto uno scontro…
Nei primi anni ‘60 era proprio uno scontro con il mistero, in un certo senso, perché non si sapeva che cosa fosse l'elettronica… era consegnata in laboratori grandi come questa stanza, che soltanto qualche università, o qualche banca, poteva comperare, ma non era l'elettronica che tutti oggi abbiamo in tasca .

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3D Produzioni | via Giulianova 1 | 20121 Milano | tel. +39.02.78622900 | info@3dvideo.it | Web Works: eMotiv
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Comunicato stampa Ultrafragola TV


3D Produzioni
presenta

ULTRAFRAGOLA CHANNELS
LA PRIMA WEB TV DEDICATA AL DESIGN
THE FIRST WEB TV DEDICATED TO DESIGN

on line dal 18 Aprile 2007

Una produzione 3D
a cura di Didi Gnocchi
concept, realizzazione e webworks di Marta Regge
grafica di Andrea Lancellotti

Ultrafragola Channels è la prima web tv dedicata al design, all'arte, all'architettura, in onda 24 ore su 24 con un flusso video continuo, un palinsesto strutturato in rubriche tematiche, interviste e servizi esterni, news e approfondimenti testuali e iconografici, rimandi interni e a link esterni, un archivio multimediale di testi e immagini.
Un canale che si propone con un linguaggio nuovo, creato per chi ama i tempi, i modi, gli spazi del web. Senza nulla togliere alla TV. Con un nuovo vocabolario, un nuovo modo di comunicare, mai passivo, sempre dinamico. Un canale che risponde con l'immediatezza di un clic a curiosità , desideri, impulsi, passioni, visioni.
Ultrafragola è distribuita online, in tutto il mondo, anche in lingua inglese. È una TV senza i costi della TV, ha un'audience potenziale molto più ampia di qualsiasi network televisivo. E non è unidirezionale come una TV ma coinvolge attivamente i suoi spettatori.
Ultrafragola Channels è un contenitore di idee, uno specchio di Ettore Sottsass, il presente, il passato e il futuro del design, dell'arte e dell'architettura italiana, a partire dall'attualità  della produzione contemporanea. Emozioni, visioni e scenari. Ma anche un ponte verso la scena internazionale, per esplorare le tendenze, i talenti e gli oggetti del design internazionale.
Il design è il punto di partenza, Ci interessa la storia che sta dietro gli oggetti, ma anche il loro destino. Chi li disegna, se ci ricordano un film, dove sono finiti.
Le “connessioni” cercano un senso nelle cose e fra le cose, questa è la nostra strada. Ci interessano le sfide di ieri e quelle di domani. Chi le lancia e chi le raccoglie.
Dal 18 Aprile 2007 www.ultrafragola.com si accende sul web per l'appuntamento più importante nel mondo del design, il Salone del Mobile.

Ultrafragola è l'occhio che cerca, il colore che mette insieme, il verbo che spiega e l'immagine che racconta. E' un inviato, un critico, un curioso acquirente, un coacervo di figure che provano a capire, a spiegare cosa c'è dietro un oggetto, una mostra, una casa, una vita creativa, e lo fa laicamente, senza adulare, con infantile divertimento. Qualche volta ci arriva con il fiatone altre con il sorriso, si tiene informata, batte strade poco frequentate, fa giri larghi ma ha sempre fissa la curiosità .

Per ulteriori informazioni:
3D Produzioni
via Giulianova 1
20121 Milano
Tel. +39.02.78622900
info@3dvideo.it

ENGLISH VERSION

After the success of its original format “Ultrafragola”, which brought design back on TV screens, 3D Produzioni keeps the same formula while opening it to a wider public, interested not only in design but in all the aspects of contemporary culture.

Ultrafragola Channel is the first 24-hours web TV dedicated to design, art, architecture. It will broadcast thematic magazines, interviews and reportage, news, textual and graphic information, internal and external links, and an archive of texts and images.

Ultrafragola Channel is a box for ideas, an Ettore Sottsass' mirror; it's the present, the past and the future of Italian design, art and architecture, starting from contemporary production. It's emotions, visions, scenarios, but also a bridge towards the international scene, in order to explore the trends, talents and objects that characterise international design.

Design is the starting point, not the final destination. Objects evoke something beyond them: the person who designed it, the place and time when we saw it for the first time, a movie, the person who gave it to us. What Charles Eams, in his search for objects' inner sense, called “connections”. Fifty years after, we also called them “connections”, in a time when everything is too near, dense and complex while its sense becomes farther and more indefinite.
We are interested in today's and tomorrow's challenges, and to those who want to face them.

From April 18th, 2007, www.ultrafragola.com will be online for the most important event in the design world, the Salone del Mobile.